logo hedron
Smartphone che mostrano le grafiche dell'app hortus, con i cartellini dei giocatori e le variazioni percentuali delle valutazioni.
ITSERR e Università di Palermo

HORTUS: il marketplace della Ricerca per gli Studi Religiosi

HORTUS è una piattaforma di ricerca interdisciplinare per gli Studi Religiosi, parte dell’infrastruttura europea RESILIENCE. Guidato dall’Università di Palermo e CNR, lo scopo del progetto è mettere studiosi, ricercatori e ICT più qualificati al servizio dell'eccellenza nella ricerca in studi dei testi religiosi.

Il progetto è strutturato in differenti Work Packages, dedicati alla gestione di diversi strumenti di lavoro del ricercatore e per le diverse lingue studiate (Arabo, Aramaico, Copto, Ebraico, Greco, Latino, Slavo, ecc.).

Per ogni WP abbiamo progettato la User Experience di una gamma di servizi per migliorare l'operatività, tra cui l'accesso a un hub centrale di risorse distribuite, come manoscritti, dataset, dispositivi e software, nonché l'erogazione di attività di formazione, interazione tra esperti e il supporto alla trasformazione digitale della comunità.

Cliente Università di Palermo
Anno 2024 2025
Settore Ricerca accademica Università Intelligenza Artificiale
hedron design piattaforma hortus schermate mockup desktop

UX e AI a supporto delle Digital Humanities

Un ecosistema digitale per connettere saperi, persone e tecnologie.

interno della biblioteca di fscire a bologna
vista di un drappo appeso all'interno della chiesa santa maria della pietà a bologna

Ricerca Utente

Considerata la specificità del progetto e la necessità per comprendere a fondo obiettivi, problemi e necessità degli studiosi, nella prima fase di scoperta e analisi abbiamo dedicato considerevoli risorse per l’osservazione dal vivo del lavoro dei ricercatori di studi religiosi, recandoci personalmente presso le sedi di lavoro e Fscire (Fondazione per le scienze religiose) per intervistare e osservare le diverse tipologie di attività, materiali, fonti e strumenti analogici e digitali utilizzati.

i ricercatori hedron osservano il lavoro dei filologi in biblioteca
una ricercatrice cerca un testo tra gli scaffali della biblioteca fscire
immagine di un testo antico
hedron design di un mockup varianth graph in hortus

Molteplici strumenti, una visione

Ogni scelta progettuale è stata guidata da una visione: costruire un ambiente digitale capace di connettere saperi, persone e tecnologie in modo fluido e significativo.

Design collaborativo

Per dare forma alle idee e trasformarle in soluzioni concrete, ci siamo immersi in un processo di design collaborativo insieme a studiosi e rappresentanti dei diversi Work Package. Attraverso strumenti creativi come il Card Sorting, il Crazy-8 e le Mappe Mentali, abbiamo stimolato la co-creazione, facendo emergere intuizioni preziose e punti di vista differenti.

gruppo di cinque utenti che partecipano a una sessione di crazy 8
ricercatrici che studiano in biblioteca

Supporto operativo

Una volta delineate le idee, abbiamo accompagnato i team nella redazione dei backlog delle User Stories. Questo passaggio è stato fondamentale per dare ordine e priorità alle attività, ma soprattutto per costruire un ponte solido tra la visione progettuale e l’operatività quotidiana del team di sviluppo.

ricercatore registra il lavoro di uno studioso
wireframes di hortus prototipati in figma

Design del Marketplace

Abbiamo intrapreso un percorso di progettazione ampio e articolato, con l’obiettivo di dare forma a un’esperienza digitale solida, coerente e accessibile per la futura piattaforma istituzionale dell’ecosistema ITSERR. Un punto di convergenza per strumenti, progetti e persone, pensato per facilitare il dialogo, la ricerca e l’innovazione.

Come risultato del nostro lavoro, abbiamo generato uno storytelling visivo e testuale capace di trasmettere autorevolezza istituzionale, accompagnato da un’architettura informativa chiara e da componenti pensati per la disseminazione e la comunicazione scientifica.

Ci siamo concentrati sull’intera User Experience, sulla definizione dell’interfaccia utente e sulla costruzione di un Design System in grado di garantire coerenza, usabilità e identità visiva. Con un’attenta ottimizzazione dell’interfaccia abbiamo superato i limiti tecnici legati all’integrazione con tecnologie open-source, assicurando al contempo un supporto continuo al team di sviluppo.

mockup di un form di editing su hortus

Integrazione dei tool di ricerca e analisi testuale

Abbiamo quindi quindi evoluto il sistema in una piattaforma per:

  • L’archiviazione, l’inserimento, l’organizzazione e la ricerca di risorse, pubblicazioni e dataset, con una particolare attenzione alla strutturazione e gestione dei metadata;
  • L’integrazione dei singoli Work Package e dei software basati su AI per l’analisi, la ricerca e l’elaborazione intertestuale, facilitando la collaborazione tra strumenti e progetti;
  • Strumenti per il networking, la comunicazione e la formazione degli studiosi, progettati per stimolare interazioni e condivisione di conoscenze;
  • Aree personali e collaborative per la raccolta, l’organizzazione e la gestione del lavoro tra i ricercatori, pensate per adattarsi a diversi flussi operativi;
  • Sistemi per il supporto agli utenti e il tutoraggio, per garantire un accompagnamento efficace lungo tutto il percorso di utilizzo della piattaforma.